L'incubo pidocchi

L'incubo pidocchi
20 settembre 2017
Visualizzazioni: 442 Commenti:: 0

L'incubo pidocchi

Con l’inizio della scuola torna l’incubo pidocchi, come fare per eliminarli?

Oggi sul nostro blog parliamo di come riconoscerli ed eliminarli.

I pidocchi sono degli insetti piccolissimi, di colore bianco-grigiastro, che si annidano nel cuoio capelluto di grandi ma soprattutto dei bambini. I più colpiti sono i bambini dai 3 agli 11 anni e anche le loro famiglie, indipendentemente dal grado di igiene.

Si concentrano in particolare sulla nuca, parte superiore del collo e dietro le orecchie. Si diffondono tramite contatto diretto con persone affette da pediculosi o indiretto tramite vestiti, cuscini e lenzuola. Inoltre, il calore, l’umidità sono delle buone condizioni per la proliferazione.

Sono parassiti che si nutrono del sangue dell’uomo e non sopravvivono lontano dal cuoio capelluto.

La femmina depone fino a 300 uova che rimangono attaccate alla base dei capelli. Il sintomo caratteristico della pediculosi è il prurito, che è dovuto ad una reazione allergica della saliva del pidocchio.

Il modo più sicuro per prevenire l'infestazione da pidocchi è di osservare giornalmente lo stato del cuoio capelluto. Per evitare la trasmissione utilizzare delle corrette pratiche igieniche: non condividere il pettine/spazzola, indumenti, sciarpe e cappelli.

Una volta accertata l’infezione si deve procedere immediatamente ad un trattamento, tra le preparazioni ad uso topico sono da preferire creme, gel o schiume, anziché le lozioni che potrebbero risultare molto irritanti in special modo per i bambini e per alcuni soggetti asmatici.

Oltre al trattamento è importante l’uso frequente di un pettine a denti molto fini per rimuovere le lendini non più vitali.

Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che il calore uccide i pidocchi e non permette alle uova di schiudersi. Per questo è utile, asciugarsi i capelli con phon ben caldo almeno per 5 minuti e utilizzare la piastra. Controllare accuratamente gli altri componenti del nucleo familiare e lavare con acqua bollente i tessuti che il soggetto infestato può aver toccato nei giorni precedenti il trattamento. 

È da ricordare che non serve a niente trattare preventivamente i soggetti che non hanno ancora contratto i parassiti, perché potrebbe indurre resistenza per un futuro trattamento.

Per qualsiasi informazione e consiglio contattaci!

Farmacia Carella al tuo servizio!