Arnica e artiglio del diavolo

Arnica e artiglio del diavolo
8 marzo 2018
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Arnica e artiglio del diavolo

L'arnica e l'artiglio del diavolo sono due specie vegetali famose per le loro proprietà antidolorifiche naturali, tuttavia spesso ci si confonde sulle loro specifiche caratteristiche e vengono, pertanto, considerati come reciproci sostituti. 

Scopriamo insieme quali sono le specificità di queste portentose erbe medicinali:

L’arnica, nome scientifico Arnica montana, appartiene alla famiglia delle Asteraceae, i suoi fiori sono molto caratteristici, dai petali color giallo scuro, simili alle margherite. È una pianta perenne che cresce spontaneamente nelle zone montane, anche nel nostro Paese, ad un'altitudine compresa tra i 500 ed i 2500 metri, ed è una specie protetta. 

Le parti della pianta adoperate in fitoterapia per la preparazione di rimedi naturali sono i rizomi, i fiori e le foglie, raccolti in stagioni diverse. L’effetto benefico dell’Arnica è dovuto all’alta concentrazione di polisaccaridi, mucillagini, flavonoidi e fitosteroli, principi attivi che sono in grado di attenuare il processo infiammatorio, riattivare il microcircolo sottocutaneo e ridurre il gonfiore edematoso.

Perciò l’arnica è particolarmente indicata per il trattamento di:

Contusioni

Distorsioni

Artriti

Retinopatia diabetica

Dolori muscolari

Punture d’insetto

Dolori post-chirurgici

Labbra screpolate

Dolori gengivali

Acne


L’arnica può però avere effetti collaterali se assunta per via orale, quindi la sua presenza in alcuni prodotti omeopatici è in concentrazioni talmente diluite da renderla  innocua. 

Anche per quanto riguarda il suo utilizzo topico bisogna prestare attenzione a non applicarla direttamente sulla cute danneggiata o lesa.

L’artiglio del diavolo, nome scientifico Harpagophytum procumbens, è invece una pianta erbacea perenne della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell’Africa meridionale. È riconoscibile per le foglie carnose, per i fiori dal colore violaceo e, soprattutto, per i frutti legnosi circondati da protuberanze che ricordano degli uncini o degli artigli, da cui deriva il nome comune di questa pianta officinale.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le radici e i tuberi, che contengono elevate concentrazioni di di iridoidi, zuccheri, aminoacidi, steroli, grassi e cere; principi che determinano un’azione analgesica e rilassante di muscoli ed arti.

L’artiglio del diavolo è indicato specialmente per contrastare:

Arteriosclerosi

Artrite 

Gotta

Dolori muscolari

Mal di schiena

Tendiniti

Dolori gastrointestinali

Mal di testa ed emicrania

Febbre

Problemi mestruali

Reazioni allergiche

Colesterolo alto

Lesioni della pelle.

Anche l’uso di artiglio del diavolo può però comportare effetti collaterali, fra cui i più comuni sono diarrea, nausea, vomito, dolori addominali, mal di testa e  ronzio alle orecchie. Può essere inoltre sconsigliato in gravidanza.

Hai altri dubbi o curiosità sull’arnica e sull’artiglio del diavolo? Contattaci o vieni a trovarci in sede, il team della Farmacia Carrella risponderà a tutte le tue domande!


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