La depressione, una grave forma d’invalidità, considerata la seconda causa di disabilità, seconda solo all'infarto

La depressione, una grave forma d’invalidità, considerata la seconda causa di disabilità, seconda solo all'infarto
4 gennaio 2018
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La depressione, una grave forma d’invalidità, considerata la seconda causa di disabilità, seconda solo all'infarto

La depressione è, a giusta ragione, definita il mal del XXI secolo, dato che attualmente colpisce oltre 300 milioni di persone, è in costante aumento e, allo stesso tempo, l’età di insorgenza diminuisce.

A tal riguardo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme sottolineando che è la seconda causa di disabilità nel panorama delle malattie fisiche e psicologiche, seconda solo all’infarto. Inoltre, il 50% di chi ne soffre non accede ai trattamenti e, in media, solo il 3% del budget sanitario di ciascun paese è impiegato in questi problemi. 

L’inattività in questo campo costa moltissimo al mondo, visto che il disturbo depressivo è associato ad un’elevata mortalità e comporta una grave forma d’invalidità. La depressione, infatti, è una patologia invalidante che può avere effetti devastanti in chi la soffre, pertanto i suoi segnali non vanno mai sottovalutati.

La depressione è un disturbo dell’umore che può comparire ad ogni età, con un’età media di esordio intorno ai 25 anni. Alcune persone hanno episodi di depressione isolati, seguiti da lunghi periodi senza sintomi, altri invece hanno gruppi di episodi, e altri ancora hanno episodi sempre più frequenti con l’avanzare dell’età. Alcuni dati suggeriscono che i periodi di remissione generalmente durano più a lungo all’inizio del decorso del disturbo. 

Sentirsi depressi significa è come vedere il mondo attraverso degli occhiali con le lenti scure: tutto sembra più buio e difficile da affrontare, anche le normali azioni quotidiane come alzarsi dal letto al mattino o fare una doccia. 

I principali sintomi della depressione sono un costante senso d’insoddisfazione e tristezza, una condizione di malumore continuo con pensieri negativi e pessimisti, la perdita di energie, il senso di fatica, la difficoltà nella concentrazione e memoria. Le emozioni tipiche di chi soffre di depressione sono tristezza, angoscia, disperazione, insoddisfazione, senso d’impotenza e di vuoto, perdita della speranza. Vedendo il mondo in quest’ottica, spesso le persone depresse hanno la sensazione che gli altri siano inutilmente ottimisti e incapaci di comprenderli, perciò iniziano ad evitare le occasioni d’incontro e ad attuare un isolamento sociale.

La depressione può colpire chiunque e le sue cause possono essere molteplici, diverse da persona a persona. Spesso può nascere dall’incapacità di accettare una perdita o il non raggiungimento di un proprio obiettivo, tuttavia le ricerche sembrano dimostrare che spesso sia dovuta alla presenza simultanea di due fattori di rischio principali: il fattore biologico e quello psicologico.

La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità, da quelli di bassa intensità, legati ad alcuni momenti di vita, a quelli in cui non si è più in grado di svolgere neanche le normali attività quotidiane.

È importante comprendere che la depressione va affrontata con l’aiuto di medici esperti, poiché un approccio scorretto, come quello in buona fede di amici e parenti che spronano chi soffre a reagire, può generare ulteriori sensi di colpa nella persona con disturbo depressivo


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